Non un protocollo rigido, ma una cornice flessibile che permette di adattare pratiche e interventi alla persona, al momento e al contesto
I pilastri dell’approccio
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Il corpo è il punto di partenza. Embodied Care™ utilizza pratiche somatiche per riportare l’attenzione alle sensazioni, al movimento, alla postura, al respiro e ai segnali sottili dell’esperienza incarnata. Il corpo diventa uno spazio di orientamento e conoscenza, non un oggetto da correggere.
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La consapevolezza viene coltivata nel corpo, non solo nella mente. L’embodied mindfulness sviluppa capacità interocettiva, presenza e ascolto dell’esperienza interna, sostenendo una relazione più chiara e gentile con ciò che emerge.
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Da sola, la consapevolezza non è sufficiente se il sistema nervoso non si sente al sicuro. Embodied Care™ integra pratiche di stabilizzazione e modulazione dello stato autonomico attraverso il lavoro con postura, esperienze di rilascio/attivazione e respiro.
Ogni intervento è guidato dal principio di sicurezza, scelta e gradualità.
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L’esperienza nel corpo non è mai neutra, essendo influenzata da aspettative sociali, condizioni di salute, storia personale, vissuti di oppressione o privilegio.
Lo sguardo intersezionale:
permette di offrire pratiche realmente rispettose, sensibili e inclusive
invita il professionista a interrogare il proprio posizionamento, il proprio potere nella relazione e le narrazioni culturali che attraversano lo spazio di cura
Il framework proposto
Stabilizza
Per creare un contesto corporeo e relazionale sufficientemente sicuro da rendere possibile la presenza, l’ascolto e il lavoro successivo.
Ascolta
Questa fase è dedicata allo sviluppo di un ascolto consapevole dell’esperienza corporea nel momento presente.
Attiva e rilascia
Per un lavoro più diretto sugli stati del sistema nervoso, sempre all’interno di una cornice trauma-informed.
Integra
Questa fase ha la funzione di accompagnare l’esperienza affinché non resti un evento isolato, ma possa essere assimilata e sostenuta nel tempo.
Perchè è un approccio flessibile?
Non propone pratiche standard per tuttə (il framwork serve come mappa orientativa, non come protocollo fisso)
Non forza processi
Tiene conto del contesto
Valorizza la presenza del professionista come strumento di co-regolazione
È un approccio che può essere integrato in ambito psicologico/riabilitativo, educativo, nutrizionale, formativo, creativo o di accompagnamento al benessere, mantenendo sempre come bussola sicurezza, consapevolezza e agency.
La fondatrice del progetto
Sono Federica Mondelli, tecnica della riabilitazione psichiatrica e facilitatrice di pratiche di embodiment.
Dopo aver sperimentato in prima persona la profondità del lavoro corporeo, ho scelto di dedicare gli ultimi otto anni allo studio e all’integrazione di diversi approcci, teorie e pratiche legate alla relazione tra corpo, consapevolezza e sistema nervoso (teoria polivagale, coaching somatico, trauma sensitive yoga, ecosomatica, mindfulness, movimento somatico…).
Da questo percorso di ricerca ed esperienza è nato Embodied Care®, uno spazio in cui condivido ciò che ho appreso nel tempo, con l’intento di offrire strumenti e prospettive per un lavoro con il corpo più consapevole, sicuro e rispettoso.