Un approccio flessibile, non un protocollo rigido
Ogni persona porta con sé una storia diversa, ogni corpo comunica bisogni differenti e ogni contesto richiede sensibilità specifiche.
Per questo, in Embodied Care, non crediamo che esistano pratiche giuste in assoluto ma pratiche più o meno adatte a una specifica persona (o gruppo di persone), in un preciso momento.
L'obiettivo non è applicare un protocollo rigido ma sviluppare il ragionamento necessario per scegliere come intervenire.
I pilastri dell’approccio
L'approccio Embodied Care si fonda su alcuni principi che orientano il modo in cui osserviamo, comprendiamo e accompagniamo il lavoro con il corpo.
Ogni pilastro prende forma attraverso strumenti, pratiche e conoscenze provenienti da discipline differenti, integrate all'interno di una cornice embodied e trauma-informed.
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Il lavoro corporeo diventa realmente trasformativo quando il sistema nervoso percepisce sufficiente sicurezza.
Per questo impariamo a riconoscere quando una persona è pronta a entrare nell'esperienza corporea e quando, invece, è necessario costruire prima stabilità.
Strumenti principali:
lettura dello stato del sistema nervoso (metafora del mare, teoria polivagale, finestra di tolleranza, mappatura del sistema nervoso)
tracking somatico
pratiche di stabilizzazione (orientamento, contenimento,pratiche propriocettive)
lavoro con i glimmers e le routine sensoriali
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La regolazione non coincide con il rilassamento o con il “controllo”del corpo, ma con la capacità del sistema nervoso di adattarsi in modo flessibile alle esperienze interne ed esterne.
Per questo l'approccio Embodied Care integra pratiche che sostengono sia l'autoregolazione sia la co-regolazione, attraverso molteplici porte di accesso al corpo.
Strumenti principali
pratiche di up-regulation e down-regulation utilizzando porte di accesso differenti (postura, movimento, respiro…)
ripetizione di esperienze di sicurezza
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La relazione con il corpo non si costruisce soltanto imparando a osservare ciò che accade.
Si sviluppa anche attraverso l'esplorazione e la possibilità di esprimere l'esperienza corporea in modi diversi, rispettando il ritmo, le risorse e i bisogni della persona.
L'approccio Embodied Care promuove una relazione più stabile, curiosa e flessibile con il corpo, favorendo la capacità di ascoltare, dare significato ed esprimere ciò che emerge dall'esperienza.
Strumenti principali:
pratiche di embodied mindfulness
pratiche interocettive
sensory awareness
costruzione del vocabolario sensoriale
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L'esperienza corporea acquista significato quando viene sostenuta da una comprensione chiara dei processi che la accompagnano.
Per questo l'approccio integra costantemente pratica e neuroeducazione, aiutando a costruire una cornice condivisa di lettura dell'esperienza.
Strumenti principali
psicoeducazione
metafore e modelli esplicativi
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Non esistono pratiche valide per tutte le persone.
Esistono principi che aiutano a scegliere, adattare e facilitare l'esperienza corporea in base al contesto, agli obiettivi e alle risorse disponibili.
Strumenti principali
principi di facilitazione
framework decisionali
osservazione del processo
adattamento delle pratiche
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Ogni esperienza corporea prende forma all'interno di una storia personale, relazionale, sociale e culturale.
Per questo il lavoro con il corpo non può essere separato da uno sguardo trauma-informed, intersezionale e attento alle dinamiche di potere che attraversano ogni relazione.
Strumenti principali
principi trauma-informed
pratica riflessiva
lavoro di decostruzione personale
Perchè è un approccio flessibile?
Non propone pratiche standard per tuttə (il framework e le sequenze fungono da mappa orientativa, non come protocollo fisso)
Non forza processi
Tiene conto del contesto
Valorizza la presenza del professionista come strumento di co-regolazione
È un approccio che può essere integrato in ambito clinico/riabilitativo, educativo, del movimento, formativo, creativo o di accompagnamento al benessere, mantenendo sempre come bussola sicurezza, consapevolezza e agency.
La fondatrice del progetto
Sono Federica Mondelli, Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica e facilitatrice di embodiment.
Negli ultimi anni ho dedicato il mio lavoro allo studio della relazione tra corpo, sistema nervoso e consapevolezza, esplorando approcci provenienti da ambiti diversi, tra cui teoria polivagale, coaching somatico, trauma-sensitive yoga, ecosomatica, mindfulness e movimento somatico.
Con il tempo mi sono resa conto che il valore non stava nell'accumulare strumenti sempre nuovi ma nel comprendere come metterli in relazione.
Da questa ricerca è nato Embodied Care™, un approccio che integra conoscenze, pratiche e principi provenienti da discipline differenti all'interno di una cornice embodied e trauma-informed.
Oggi, in questo spazio, accompagno professionistə della salute, della relazione, del movimento, del benessere e della creatività a integrare il lavoro con il corpo nella propria pratica con maggiore consapevolezza, intenzionalità e sensibilità al sistema nervoso.
Perché credo che il corpo non sia qualcosa da correggere ma uno spazio attraverso cui comprendere, scegliere e costruire nuove possibilità di esperienza.