Un approccio flessibile, non un protocollo rigido

Ogni persona porta con sé una storia diversa, ogni corpo comunica bisogni differenti e ogni contesto richiede sensibilità specifiche.

Per questo, in Embodied Care, non crediamo che esistano pratiche giuste in assoluto ma pratiche più o meno adatte a una specifica persona (o gruppo di persone), in un preciso momento.

L'obiettivo non è applicare un protocollo rigido ma sviluppare il ragionamento necessario per scegliere come intervenire.

I pilastri dell’approccio

L'approccio Embodied Care si fonda su alcuni principi che orientano il modo in cui osserviamo, comprendiamo e accompagniamo il lavoro con il corpo.

Ogni pilastro prende forma attraverso strumenti, pratiche e conoscenze provenienti da discipline differenti, integrate all'interno di una cornice embodied e trauma-informed.

Perchè è un approccio flessibile?

  • Non propone pratiche standard per tuttə (il framework e le sequenze fungono da mappa orientativa, non come protocollo fisso)

  • Non forza processi

  • Tiene conto del contesto

  • Valorizza la presenza del professionista come strumento di co-regolazione

È un approccio che può essere integrato in ambito clinico/riabilitativo, educativo, del movimento, formativo, creativo o di accompagnamento al benessere, mantenendo sempre come bussola sicurezza, consapevolezza e agency.

Logo dell'Istituto di Credito Cattolico di Bermuda, con un design di un fiore stilizzato verde circondato da una corona di foglie verdi e il testo in inglese e italiano.
Logo con la scritta 'IPHM Accreditation' e 'EST. 2005' accompagnata da una ghirlanda di foglie a sinistra, e la parola 'Accredited' a destra

La fondatrice del progetto

Una giovane donna con capelli castani scuri e occhi castani, sorride mentre si siede su un divano verde con cuscini colorati (marrone, giallo e azzurro), davanti a uno sfondo bianco.

Sono Federica Mondelli, Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica e facilitatrice di embodiment.

Negli ultimi anni ho dedicato il mio lavoro allo studio della relazione tra corpo, sistema nervoso e consapevolezza, esplorando approcci provenienti da ambiti diversi, tra cui teoria polivagale, coaching somatico, trauma-sensitive yoga, ecosomatica, mindfulness e movimento somatico.

Con il tempo mi sono resa conto che il valore non stava nell'accumulare strumenti sempre nuovi ma nel comprendere come metterli in relazione.

Da questa ricerca è nato Embodied Care, un approccio che integra conoscenze, pratiche e principi provenienti da discipline differenti all'interno di una cornice embodied e trauma-informed.

Oggi, in questo spazio, accompagno professionistə della salute, della relazione, del movimento, del benessere e della creatività a integrare il lavoro con il corpo nella propria pratica con maggiore consapevolezza, intenzionalità e sensibilità al sistema nervoso.

Perché credo che il corpo non sia qualcosa da correggere ma uno spazio attraverso cui comprendere, scegliere e costruire nuove possibilità di esperienza.

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